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Milan choc, Uefa nega anche il settlement agreement. Gds: “Ecco lo scenario delle sanzioni”

L’Uefa ha negato il settlement agreement al Milan dopo che, pochi mesi fa, aveva detto "no" anche al voluntary

Redazione1908

Niente patteggiamento. L’Uefa ha negato il settlement agreement al Milan dopo che, pochi mesi fa, aveva detto "no" anche al voluntary. Adesso il club rossonero va a giudizio, all’incirca a metà giugno: quel giorno può succedere di tutto. I cinque giudici del consiglio hanno un ampio spettro di sanzioni applicabili, fino all’estrema: cioè l’esclusione dalle coppe. In questo caso, addio Europa League, con ingresso dell’Atalanta nei gruppi e della Fiorentina nel secondo preliminare. E' quanto riporta oggi la Gazzetta dello Sport, che spiega i dettagli della decisione di Nyon.

"Il Milan è stato informato nel tardo pomeriggio: rinvio a giudizio. Non succede spesso: l’Uefa e i club, di solito, riescono a raggiungere un patteggiamento di reciproca utilità. Ma qui non esistevano le condizioni. Nyon non lo confesserà mai, ma la strategia della commissione investigativa era stata abbastanza chiara: aveva concesso tempo al Milan, nella speranza che arrivassero buone notizie sul rifinanziamento, sulla proprietà, sui ricavi futuri. Spostando quindi la decisione al più tardi possibile. Ma niente di tutto questo è arrivato sui tavoli della commissione investigativa. In pratica, fanno capire dall’Uefa, il Milan non ha aggiunto elementi che potessero far cambiare la decisione iniziale", spiega la Rosea.

COSA SUCCEDERA' - "Adesso tocca ai giudici del panel giudicante. Hanno un’ampia lista di sanzioni. Certo, il deficit del Milan è alto, oltre 100 milioni nel triennio, quindi non è che si possa sperare in una mano leggera dell’Uefa. Stop al mercato, limitazioni della rosa, multa: sono tutte punizioni possibili, se non probabili. Naturalmente la peggiore sarebbe l’esclusione dalla coppe. La camera non ha fissato ancora la data, ma deciderà a metà giugno."

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