"Sembrava che il prato di San Siro fosse il giardino di casa sua. Alla vigilia si poteva pensare che Oumar Solet, ben consapevole di avere tanti occhi nerazzurri addosso, potesse patire un po' di agitazione, di quell'ansia da prestazione che spesso induce in errori quantomeno evitabili. Invece no. Il centrale dell'Udinese ha sfruttato la vetrina Meazza, regalato una prestazione mostruosa, riaperto la partita con un gol pazzesco e sfiorato addirittura la doppietta che avrebbe portato ad un pareggio per certi versi assurdo". Apre così l'articolo de La Gazzetta dello Sport su Oumar Solet, nel mirino dell'Inter già lo scorso anno e ora ancor di più dopo l'ottimo rendimento con l'Udinese.


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Inter, occhi su Solet: ecco quanto costa. “L’alternativa è il ‘nuovo de Vrij'”
"L'Inter lo seguiva già da parecchi mesi, ma più da vicino da gennaio quando Solet esordì con l'Udinese a Verona. Subito decisivo: clean sheet e guida della retroguardia bianconera. Contro i nerazzurri è invece arrivata l'11ª presenza in Serie A, che probabilmente è coincisa con la migliore in assoluto fin qui. Perché il nome di Solet non è balzato agli occhi solo per il gran gol (praticamente da centrocampista box to box, recupero palla col petto addirittura su un rinvio di Sommer, sgroppata e bordata all'angolo), ma per la prestazione in generale. In una parola: totale", spiega poi la Rosea che poi entra nel dettaglio:
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"In ogni caso, il difensore ha sfruttato come meglio non avrebbe potuto un'occasione importante contro quello che potrebbe essere il suo futuro: Marotta e Ausilio, con il benestare della proprietà Oaktree, hanno l'obiettivo di svecchiare una rosa troppo matura e il via libera su investimenti "green". Ecco perché il nome di Oumar Solet pare perfetto: 25 anni, cartellino ancora non troppo costoso (25 milioni potrebbero bastare) e caratteristiche perfette per il 3-5-2 di Simone Inzaghi, potendo fare sia il centrale che il "braccetto" sinistro in una retroguardia a tre".

Solet ha dimostrato tutte le sue qualità anche contro l'Inter: solido e forte fisicamente ma tempi perfetti, piedi buoni e anche ottima visione di gioco, con 4 dribbling tentati e altrettanti riusciti. Un difensore eclettico e che è finito nel mirino dell'Inter insieme a Beukema del Bologna, considerato invece l'alter ego di De Vrij anche se ha due anni in più di Solet. Il difensore dell'Udinese, però, piace anche a Arsenal, West Ham, Manchester United e Napoli. La famiglia Pozzo si prepara ad un'altra plusvalenza e l'Inter è in piena corsa.
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