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A differenza della finale dell'anno scorso e di quella di Champions a Istanbul, l'Inter arriva con i favori del pronostico. Può essere un elemento di disturbo?
—Onestamente, prevedo una gara molto equilibrata, non ci saranno favorite. Perché la Fiorentina sta molto bene, sogna di eguagliare l'impresa di 62 anni fa, quando arrivò in finale di Coppa Italia e della Coppa delle Coppe, vincendole poi entrambe. Credo che l'Inter possa avvantaggiarsi sotto l'aspetto della crescita della condizione dei singoli. La differenza, in questo periodo, l'ha fatta la panchina. La Fiorentina è consapevole che questa è una grande stagione. Sarà una partita combattuta.
Sembra che giocherà Handanovic. Scelta giusta?
—Più che mai, in questo momento conta l'intuito di Inzaghi. Quella di Handanovic sarebbe una scelta coerente rispetto alle scelte compiute quest'anno sull'alternanza fra portieri.
E in attacco? Difficile tenere fuori questo Lukaku...
—Fra Lukaku, Lautaro e Dzeko, Inzaghi ha la fortuna di avere tre attaccanti che stanno bene. La partita è lunga e potrebbe anche finire ai supplementari. Nessuno meglio di Inzaghi può valutare lo stato di forma dei suoi giocatori. Sono convinto che sceglierà per il meglio.
A proposito di Istanbul, traguardo straordinario quello raggiunto da Inzaghi. Se l'aspettava?
—Credo che nessuno si aspettasse, dopo il 1990, che il nostro calcio fosse in grado nuovamente di portare i propri club in tutte e tre le finali europee a disposizione. Questo non significa che tutti i problemi del nostro calcio siano risolti, anzi. Ma, ciò detto, abbiamo raggiunto un grande traguardo grazie anche a un'Inter che ha creduto fortemente a questa impresa. Ricordo ancora i commenti dopo i sorteggi dei gironi di Champions, quando i nerazzurri erano dati quasi per vittime designate del Bayern e del Barcellona. Grandi meriti a Inzaghi, che durante la stagione è stato bersaglio di critiche sommamente ingiuste, ingenerose e improvvide. Ha dimostrato sul campo di che pasta è fatto. E' un motivo di grande orgoglio del calcio italiano la finale dell'Inter.
Quante chance reali dà ai nerazzurri di vincere la Champions?
—Di una cosa sono certo: questa Inter se la giocherà fino all'ultimo. E' evidente che, se pensiamo alla prestazione del Manchester City contro il Real Madrid, la squadra di Guardiola parte favorita. Anche per le individualità, per il gioco. Ma le individualità le ha anche l'Inter. Non è una partita perduta in partenza. Ricordo quanto accadde alla vigilia della finale del 1994 ad Atene tra Barcellona e Milan: Cruyff pronosticò una facile vittoria blaugrana, ma poi il Milan vinse 4-0. Ben vengano, dunque, anche i pronostici dichiaratamente in favore del City, perché questo sarà uno stimolo in più per l'Inter. D'altra parte, quante volte ricapita di giocare una partita del genere in carriera?
Ieri Marotta ha confermato al 100% Inzaghi. Giusto così? Le va dato atto di essere stato uno dei pochi ad averlo sempre difeso...
—Continuare con Inzaghi è sacrosanto, alla buon'ora lo ha confermato anche Marotta dopo le parole di Zhang. E' vero, ci sono state 12 sconfitte in campionato, ma quest'anno abbiamo vissuto due diversi campionati: quello del Napoli, che ha fatto un cammino straordinario, e quello di tutte le altre squadre. E' stato un grande rammarico per Inzaghi non poter contare su Lukaku e Brozovic per così tanto tempo. Non solo Inzaghi ha vinto trofei, ma nelle casse dell'Inter, grazie ai risultati della sua squadra, ha portato circa 200 milioni di euro. Alla fine, come sempre, parla il campo. Registravo critiche a Inzaghi fin da settembre. Ma chi, al di là di Spalletti, ha fatto meglio di lui?
Corsa per un posto in Champions: chi resta fuori?
—Difficile dirlo, sebbene i calcoli aritmetici diano come favorite Inter e Milan. Questo campionato, però, ci ha riservato molte sorprese. La volata si deciderà sul filo di lana. Dispiace, e qui ripeto le parole di Mourinho. perché l'allenatore e i giocatori della Juventus non meritavano questo andirivieni in classifica. Il vero problema è che i processi dovrebbero essere celebrati a fine stagione, non a campionato in corso. Ma questo vale per tutte le squadre. Se ci sono delle responsabilità, non devono essere giocatori e Allegri a pagare.
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