editoriale

CARTELLINO ROSSO A GIANLUCA ROCCHI!

Due parole su Gianluca Rocchi e poi non ne parliamo più. Al derby si è arrivati dopo una settimana durante la quale non c’è stato un solo giorno in cui Galliani non abbia proferito parola. Prima i calendari (a cosa sarà mai servito...

Sabine Bertagna

Due parole su Gianluca Rocchi e poi non ne parliamo più. Al derby si è arrivati dopo una settimana durante la quale non c’è stato un solo giorno in cui Galliani non abbia proferito parola. Prima i calendari (a cosa sarà mai servito spostarli?), poi la domanda rivolta all’ambiente nerazzurro se ci fosse forse del nervosismo e infine la solita gufata scaramantica (dopo che per una settimana intera i giornali parlavano di un Milan tutto amore e fantasia) che incoronava l’Inter come superfavorita per la stracittadina. In casa Inter la settimana è volata nella preparazione del derby e soprattutto nel silenzio. Poi si è finalmente scesi in campo e gli animi non hanno tardato a scaldarsi. E qui entra in scena lui, Gianluca Rocchi. Sapere che fosse indagato nella vicenda Calciopoli, mentre la sua attività continuava sui campi non ha mai tolto l’ombra del sospetto: è triste, ma inevitabile. Rocchi è stato assolto e ne prendiamo atto. C’è un’altra domanda che ci frulla in testa. Perché Rocchi è stata la prima scelta di Collina in una partita così importante? Perché proprio Rocchi, che ha una media di voti non propriamente da primo della classe? Campionato 2006/2007: 18 presenze, 8 espulsioni, voto 5.86. Campionato 2007/2008: 20 presenze, 9 espulsioni, voto 5.73. Campionato 2008/2009: 17 presenze, 10 espulsioni. Ricordiamo alcune gare chiave nelle quali Rocchi ha espresso tutta la sua personalità. Dalle fonti della Gazzetta dello Sport si legge di un Chievo –Lazio finito 0-1, con tre espulsioni, di cui due giudicate eccessive, nell’ultimo quarto d’ora completamente falsato dall’arbitraggio. E gli esempi continuano nel tempo. Lazio-Inter 0-2, espulsione di Ibrahimovic; Genoa-Inter 1-1, espulsione di Pelè; Catania-Inter 1-2, espulsione di Muntari. In Milan-Napoli Rocchi butta fuori Di Maggio e regala un rigore ai rossoneri; in Genoa-Juventus 3-2, rigore che non c’era a Del Piero, non ne fischia uno sacrosanto e non butta fuori Grygera per un fallo su Criscito. Insomma, pescando esempi a destra e a sinistra, l’arbitro in questione ha una forte propensione al cartellino rosso e a concedere rigori. Ed è la prima scelta di Collina. Sta facendo carriera. Più che domandarci se esistano o meno complotti (personalmente credo che il problema sia l’atavico conflitto d’interessi: se sei amministratore delegato di una società e presidente della serie A e hai dalla tua qualche televisione non puoi pensare che la gente ti veda come presenza neutrale!) sarebbe opportuno interrogarci sulla classe arbitrale. Rocchi è stata la prima scelta di Collina per il derby? Ecco i giudizi unanimi pescati dai maggiori quotidiani sportivi. Gazzetta dello Sport: Rocchi voto 4. Perdona subito un giallo a Ronaldinho innervosendo una partita, che poi rovina con l’espulsione di Sneijder, che contrasta il buon senso. Tra l’altro nasce tutto per un fischio sbagliato: simulazione di Lucio. Due rigori (su Dinho e Pandev) e un paio di probabili rossi non visti. Un rigore inventato. Basta?Corriere dello Sport: Rocchi voto 4. Commette molti, troppi gravi errori ai danni di entrambe le squadre. Sicuramente penalizza più l’Inter che il Milan.

Inadeguato? 

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