esclusive

ESCLUSIVA! INTERVISTA A LEGALE BRESCIA: INTER MAI CITATA IN QUESTO PROCESSO! NON E’ VERO CHE LO FACEVANO TUTTI…

A poche ore dalla sentenza che ha definito “colpevoli” Giraudo, Lanese, Pieri e Dondarini, nell’ambito del Processo di Calciopoli, abbiamo intervistato in esclusiva per 24oredisport.com&Fcinter1908 l’Avvocato Bruno...

Sabine Bertagna

A poche ore dalla sentenza che ha definito "colpevoli" Giraudo, Lanese, Pieri e Dondarini, nell'ambito del Processo di Calciopoli, abbiamo intervistato in esclusiva per 24oredisport.com&Fcinter1908 l'Avvocato Bruno Catalanotti, che in questo processo rappresenta il Brescia Calcio. Brescia Calcio, che insieme a Bologna, Atalanta e Figc si è costituito parte civile e chiede un risarcimento danni, derivante da un sistema illecito che alterava classifiche e risultati...Che sensazioni aveva stamattina prima che la sentenza si esprimesse nei termini a noi noti? Positiva o pessimista?Assolutamente un atteggiamento di grande fiducia perché il giudice De Gregorio in questi anni ha mostrato grande equilibrio e approfondimento delle questioni. Ha fatto interventi positivi nel senso che si è percepita la cognizione della vicenda, nella fattispecie il perfetto inquadramento sotto il profilo normativo processuale e quindi l’impressione che mi ero formato in quel periodo era un’impressione positiva. Di un magistrato che conoscesse bene le carte e che fosse anche così moderato e temperato nelle sue riflessioni da garantire una sentenza giusta e così è stato. Avevo un atteggiamento di piena fiducia stamane che poi è stata ripagata da una sentenza che mi sembra ampiamente condivisibile, che rende giustizia al Brescia, alle sue legittime aspettative e il suo diritto al risarcimento del danno.Che cosa significa questa sentenza per il Brescia e quale risarcimento avete chiesto in questo processo?Significa che l’imputato Giraudo, che era l’unico imputato del giudizio abbreviato contro il quale il Brescia si era costituito parte civile è obbligato, una volta che la sentenza diverrà esecutiva, a risarcire il danno al Brescia per la retrocessione avvenuta a seguito delle malefatte della cupola nell’anno 2004-2005, quando il Brescia retrocesse. Sostanzialmente il danno si riferisce alla permanenza in serie B nell’anno successivo, ma secondo me anche negli anni successivi. Noi riteniamo che se il danno per il primo anno deve essere totalmente addebitato a Giraudo, negli anni successivi tuttavia c’è una forte causale della permanenza in serie B, quanto meno al 50% il danno è sempre a carico di Giraudo. La richiesta è stata modulata secondo questo criterio. Ormai è accertato che per le squadre Brescia, Bologna e Atalanta la differenza tra serie A e serie B a livello di introiti è di circa 12 milioni 500.000 euro. Complessivamente ( tra danni all’immagine e morali) abbiamo chiesto 55-56 milioni di euro, più o meno in linea con quello che è stato chiesto dal Bologna Calcio. Domani (15 dicembre) sarà un’altra giornata fondamentale?Domani sentiamo alcuni pezzi del pm, poi verrà sentito nuovamente il presidente Carraro, io penso che non si avvarrà della facoltà di non rispondere. Chiarirà alcune situazioni che peraltro sono già state esaminate dal Dottor De Gregorio, che come sapete lo ha prosciolto. C’è stato ricorso, la Cassazione ha respinto il ricorso quindi il proscioglimento è definitivo. Direi che fondamentale sarà l’udienza del 22 dicembre, perché si incomincerà a sentire l’autore dei rapporti dei carabinieri, sui quali si fonda l’accusa, l’investigatore che ha condotto le indagini con il suo staff. Sarà il momento della verità perché sarà quasi certamente durante la fase dell’audizione dell’ufficiale dei carabinieri che verranno esaminate le varie intercettazioni, che costituiscono l’elemento fondamentale dell’accusa.Si è parlato recentemente di un’eventuale coinvolgimento dell’Inter rispetto alla vicenda del guardalinee e di Cordoba: Lei che cosa ne pensa?L’Inter non mi risulta che sia coinvolta nella vicenda così come io ho potuto leggere gli atti del processo. Dell’Inter non si parla praticamente mai. E’ emersa questa circostanza peraltro mai rivelata in precedenza, che si riferisce ad un presunto intervento dell’Inter su Coppola a proposito di un referto di espulsione di Cordoba. Non credo che questo possa costituire notizia importante ai fini del processo. Il processo riguarda Moggi e altri imputati per fatti ben precisi con conseguenze sulla classifica fondamentali, perché la classifica è stata alterata le situazioni di scudetto e di retrocessioni sono stati oggetto di una manipolazione e di un taroccamento. Si tende ad affermare che il malaffare era diffuso e solo per questo non sarebbe punibile, prima di tutto manca la prova di questa diffusione del reato. A me non risultano telefonate, contatti e rapporti tra i designatori arbitrali e altre società di calcio. Il fatto riguarda la Juventus, la Fiorentina e la Lazio. La Figc si è costituita parte civile, ma rispetto alle recenti dichiarazioni di posizione del presidente della Juventus Blanc (che chiedeva stelle e revisione della sentenza sportiva) non ha mai preso una posizione. Lei che opinione ha in merito.La decisione di costituirsi parte civile da parte della Federazione è stata interpretata come un segno di voler cambiare pagina. Nel 2006 Carraro in una famosa intervista a Canale 5 dalla Costa Smeralda disse che le dimissioni erano conseguenti ad una sorta di consapevolezza dell’inefficace azione di controllo che doveva essere svolta. Per noi l’intervento della federazione in sede processuale è stato un segno che abbiamo apprezzato molto. Queste ultime scaramucce tra Blanc e Federazione non credo che possano alterare il giudizio favorevole che abbiamo dato al fatto di essersi costituita parte civile nel processo.RINGRAZIAMO L'AVVOCATO BRUNO CATALANOTTI E LA SOCIETA' BRESCIA CALCIO PER LA DISPONIBILITA'! 

I ricavi ottenuti da pubblicità personalizzata ci aiutano a supportare il lavoro della nostra redazione che si impegna a fornirti ogni giorno informazione di qualità.

Rcs Mediagroup si impegna quotidianamente a fornirti informazione di qualità attraverso il lavoro di giornalisti, grafici e tecnici. Per garantire un'informazione libera e accessibile facciamo ricorso a pubblicità profilata che copre i costi della navigazione così da permetterti di usufruire di una parte dei contenuti gratuitamente. Senza la pubblicità l'accesso ai nostri servizi avviene previo pagamento a pacchetti di abbonamento crescenti per contenuti e costo. Scegli se accedere al servizio di base permettendoci di erogare pubblicità personalizzata o aderendo a un piano di abbonamento equivalente.

Come indicato nella cookie policy, noi e terze parti facciamo uso di tecnologie, quali i cookie, per raccogliere ed elaborare dati personali dai dispositivi (ad esempio l'indirizzo IP, tracciamenti precisi dei dispositivi e della posizione geografica). Per installare i cookie che garantiscono le funzionalità tecniche, non è necessario il tuo consenso. Con il tuo consenso, noi e alcune tra 960 terze parti presenti in questa lista - inserzionisti nonché intermediari del mercato pubblicitario di volta in volta coinvolti -, potremo mostrarti pubblicità personalizzata, misurarne la performance, analizzare le nostre audience e migliorare i nostri prodotti e servizi. Puoi liberamente conferire, rifiutare o revocare il consenso a tutti o alcuni dei trattamenti facendo click sul pulsante "Preferenze" sempre raggiungibile anche attraverso la nostra cookie policy. In caso di rifiuto integrale o delle singole finalità necessarie all'erogazione di pubblicità e di contenuti personalizzati, potrai scegliere di aderire a un piano di abbonamento. Puoi acconsentire direttamente all'uso delle tecnologie sopra menzionate facendo click su "Accetta e continua" o rifiutarne l'uso e abbonarti facendo click su "Rifiuta e abbonati".