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Antognoni: “Europeo U21, spero nei fratelli Esposito. Su capitan Pirola…”

Fabio Alampi Redattore 
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Il capo delegazione dell'Italia U21 indica nei gioiellini di scuola Inter due dei possibili protagonisti all'Europeo di categoria

Giancarlo Antognoni, ex centrocampista della Fiorentina e della Nazionale e oggi capo delegazione dell'Italia U21, ha parlato ai microfoni di Sky Sport a pochi mesi dall'inizio dell'Europeo di categoria: "Sono pronto e non vedo l'ora di emozionarmi ancora".

Ma allora lo sente ancora quel fremito azzurro?

"Certo che lo sento. Le emozioni sono sempre forti quando fai parte della Nazionale, a qualsiasi età e in qualsiasi ruolo. Poi per me questo sarà una sorta di esordio, è il mio primo Europeo Under 21 in un ruolo particolare come quello del capo delegazione".

Chi è il giocatore con cui ha parlato di più?

"Con tutti devo dire, ma se devo fare un nome dico Volpato. Un ragazzo di grande fantasia che, come tutti i giocatori più talentuosi, ha bisogno di capire che serve anche un po' di sacrificio in campo. Oggi il calcio, in tutti i ruoli, si gioca su entrambe le fasi e questi ragazzi lo hanno capito tutti benissimo. Volpato in primis".

È proprio Volpato quello che l'ha stupita di più da quando è tornato in Under 21?

"Dal punto di vista tecnico sì, lui e Sebastiano Esposito. Poi però ci sono anche i giocatori di personalità e ne ho visti parecchi, a cominciare da capitan Pirola per passare ai due difensori del Verona, Coppola e Ghiradi, per finire con Ndour, che ha una grandissima personalità".


E invece con Nunziata il rapporto com'è?

"Con Nino, io lo chiamo così, sono in grande confidenza. Ci conosciamo da anni e ci siamo sempre parlati in maniera molto schietta".

Chi sarà o chi si augura potrà essere il protagonista della squadra in Slovacchia?

"Io spero sinceramente nei fratelli Esposito, Sebastiano e Francesco Pio, vorrebbe dire che segneremo tanto e che potremo fare strada".

Un calciatore che vede come punto fisso nella Nazionale del futuro?

"Direi certamente i due romanisti, Baldanzi e Pisilli. Sono giocatori già pronti, come stiamo vedendo anche dall'impiego che ne sta facendo Ranieri nella Roma. Ci metto anche Ndour e Prati, ma è chiaro che devono iniziare a giocare di più anche con le loro squadre".