L’Italia, in questo senso, rappresenta un esempio positivo: negli ultimi cinque anni quattro squadre diverse hanno vinto il campionato, segno di un equilibrio che dobbiamo preservare. Tuttavia, in altri paesi, come Inghilterra, Germania e Francia, si sta consolidando una situazione in cui un singolo Club, grazie ai ricavi sproporzionati derivanti dalle competizioni UEFA, ha un vantaggio strutturale che gli permette di dominare il proprio campionato per anni, rendendo il distacco con gli altri incolmabile. Inoltre, questa situazione sta spingendo molte squadre a investire oltre le loro possibilità per cercare di entrare nella nuova Champions League, generando un aumento dei costi difficilmente sostenibile. È una sorta di “scommessa finanziaria” che sta gonfiando i bilanci e creando rischi per la stabilità del sistema. Come Lega Serie A crediamo che sia fondamentale collaborare con la UEFA per garantire che il modello attuale non crei squilibri insostenibili nei campionati nazionali. La crescita del calcio europeo deve avvenire in armonia con le competizioni domestiche, evitando di compromettere l’equilibrio competitivo che rende ogni torneo emozionante fino all’ultima giornata".
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