Qualcosa non è andato nella gestione del vantaggio in Inter-Udinese. Non fino, per fortuna, a compromettere il risultato, ma comunque tanto da tenere in apprensione il Meazza fino all'ultimo secondo. Lo spiega il Corriere dello Sport in edicola stamattina:


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CdS – Inter, da cancellare certe brutte abitudini: al rientro in campo…
"Nella ripresa l’Inter ha approcciato pensando, probabilmente, di aver già risolto la pratica. I nerazzurri hanno provato a gestire. Ma i cambi – inevitabili per amministrare le forze con tutto quello che c’è in gioco – hanno ulteriormente abbassato l’asticella. Tanto che pure Barella (anche ammonito e quindi squalificato con il Parma), subentrato a Frattesi, ha colpevolmente lasciato andare Solet che, anticipato Correa, è arrivato indisturbato fino ai 26 metri, per poi scagliare una sassata alle spalle di Sommer.
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A quel punto, sono stati gli ospiti a prendere il controllo della gara, con l’Inter che si è rintanata nella sua area. L’idea (sbagliata) di poter amministrare, un pizzico di stanchezza – 31 anni e 255 giorni l’età media dell’undici titolare, la più alta di questo campionato – che ha permesso alla fisicità dell’Udinese di prevalere, come prima non era accaduto, sono state le altre cause del calo. E, in due occasioni, incornata di Lucca e stoccata ravvicinata, in pieno recupero, ancora di Solet, l’Inter ha perfino rischiato di incassare il pareggio. Lo ha impedito soltanto un prodigioso Sommer, divenuto l’ulteriore eroe di serata. Stavolta Inzaghi non ha pagato dazio, ma è comunque il caso di cancellare certe brutte abitudini".
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