Dopo aver accorciato in classifica ed essersi portata a -1 dal Napoli, l'Inter non vuole alzare il piede dall'acceleratore. La squadra di Inzaghi sa quanto è importante la gara di domani sera in casa della Juve, per questo la sta preparando con estrema attenzione.


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Fiducia Inter, Juve al momento giusto. Thuram, di tutto per esserci ma Taremi si scalda
"Febbraio e Juventus per l’Inter vuol dire scudetto, basta riavvolgere il nastro di 12 mesi per ricordarselo. Com’è allora che si dice momento decisivo in tutte le lingue del mondo? Ecco: ad Appiano lo sanno. Lunedì contro la Fiorentina ha ritrovato la squadra che per una sera aveva smarrito: nello spirito, nella voglia di «grattare» la vittoria, gli ha ricordato lo spirito della seconda stella. E questa fiducia ha animato tutta la settimana nerazzurra. Con un grande punto interrogativo che il tecnico si porterà dietro fino a domani sera: Thuram", scrive La Gazzetta dello Sport.
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Si fosse giocato oggi, il francese sarebbe andato al massimo in panchina. Ma per sua fortuna e per quella dell’Inter tutta, tra l’allenamento di oggi e la partita passeranno altre 30 ore. L’attaccante sta facendo di tutto per esserci: sedute di fisioterapia prima e dopo il lavoro in campo, ieri ancora parziale e ancora con movimenti non sciolti, perché la caviglia dava sempre dolore. Comunque, un passo in avanti rispetto al giovedì è stato fatto. E questo fa sperare che oggi il giocatore riesca ad allenarsi con i compagni, per prendersi il via libera. Non lo facesse, a quel punto sarebbe più probabile vederlo partire dalla panchina, con Taremi al fianco di Lautaro. Ma una dose di fiducia va registrata, in ogni caso. Come pure la spinta del giocatore, non troppo distante da quella di Calhanoglu prima dell’ultimo derby, quanto il regista convinse letteralmente Inzaghi a schierarlo dall’inizio.
"È una partita che per l’Inter arriva nel momento giusto, dopo una settimana senza altri impegni e alla vigilia di un’altra “libera”. Con Thuram, sarebbe per la prima volta al completo, eccezion fatta per il terzo portiere Di Gennaro. Inzaghi vuole alzare i giri, adesso. E sa di poterlo fare, anche se in questo campionato poche volte ci è riuscito. Serve lo spirito di un anno fa, serve aumentare al massimo il livello di attenzione e di concentrazione: l’Inter della seconda stella era implacabile negli scontri diretti, questa non ne vince uno da agosto, contro l’Atalanta. Inzaghi ha curato molto i suoi, in questi giorni. Lo studio della Juventus ci sarà oggi, nell’analisi video in programma ad Appiano. E se è vero che sono passati ormai tre mesi e mezzo, non può non pesare il ricordo del 4-4 dell’andata, con tutte le contraddizioni possibili condensate in 90 minuti. Una vittoria domani può cambiare il segno del campionato dell’Inter, può valere da trampolino anche in vista della sfida di Maradona di inizio marzo. È il sentimento che regna nella testa di Lautaro e compagni, alla ricerca di un equilibrio che in Champions è stato trovato con frequenza e in Italia solo a fasi alterne, anche durante le stesse partite", chiude Gazzetta.
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