L’Inter si trova a fare i conti con un dato allarmante: ben 10 delle 25 reti incassate sono arrivate negli ultimi quindici minuti di gioco, compresi i recuperi. Come Alcuni di questi gol sono stati irrilevanti, ma altri hanno inciso pesantemente sulla classifica, costando alla squadra ben sette punti.


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TS / Inter, rimonte subite e tabù big match: pesano i punti persi dopo il 75′
Se oggi l’Inter potesse contare su quei punti persi, avrebbe un vantaggio più ampio per gestire il fitto calendario che la attende, con tredici partite da disputare fino ad aprile, a differenza delle sette di Napoli e Atalanta.
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L’elenco dei punti sfumati negli ultimi istanti di gara è significativo: due contro il Genoa alla prima giornata con il rigore di Messias al 95’, uno nel derby con il Milan per il gol di Gabbia all’89’, altri due contro la Juventus con la rete di Yildiz all’82’ e, più di recente, altri due contro il Napoli con il pareggio di Billing all’87’.
Non rientra in questo conteggio la rete subita contro il Monza da Dany Mota all’81’, dato che in quel caso l’Inter riuscì a rimediare con il pareggio di Dumfries. Anche se meno influenti, vanno ricordati il 2-3 di Lucca contro l’Udinese, il 3-2 di Vlasic a San Siro contro il Torino, l’autorete di Darmian con il Parma (3-1), il 3-1 di Esposito in Inter-Empoli e il 3-0 di Kean nella sconfitta con la Fiorentina.
Se allarghiamo il discorso alle altre competizioni, anche la Supercoppa è stata persa negli ultimi minuti, con il Milan che ha ribaltato il punteggio con i gol di Leao e Abraham, trasformando il vantaggio nerazzurro in una sconfitta per 3-2.
Un altro dato preoccupante riguarda gli otto punti persi in partite in cui l’Inter era in vantaggio. Contro il Genoa (2-2), la Juventus (4-4), il Bologna (2-2) e il Napoli (1-1), la squadra non è riuscita a mantenere il risultato fino al termine della gara.
INFORTUNI E IMPEGNI
Un altro aspetto critico è rappresentato dagli infortuni e dalla difficoltà delle seconde linee di mantenere alto il livello della squadra nei momenti chiave. I cambi effettuati da Inzaghi nella sfida contro il Napoli non hanno dato i frutti sperati, impoverendo la qualità del gioco invece di apportare freschezza.
Questo aspetto spiega anche il rendimento negativo nei big match: in sei scontri diretti con Milan, Juventus e Napoli, l’Inter ha ottenuto solo quattro pareggi, perdendo il derby d’andata e la trasferta di Torino.
Questa difficoltà nella gestione dei momenti decisivi potrebbe pesare ancora di più nelle prossime settimane, quando l’Inter affronterà un calendario molto fitto rispetto alle concorrenti.
La trasferta in Olanda contro il Feyenoord rappresenta un crocevia fondamentale, anche in ottica scudetto, visto che il ritorno precederà la temuta trasferta di Bergamo. Tornare da Rotterdam con una vittoria permetterebbe alla squadra di Inzaghi di affrontare con maggiore serenità la gara di ritorno e di risparmiare energie mentali preziose.
Il rischio di arrivare stanchi alle sfide cruciali è ben evidente nel precedente della trasferta di Firenze, disputata subito dopo il successo per 3-0 sul Monaco in Champions e il pareggio nel derby.
(Fonte: Tuttosport)
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