La sera in cui l'Inter ha vinto il derby che le ha dato il 20esimo scudetto e la seconda stella, Cristiano Iovino veniva pestato sotto casa dopo una rissa in un locale con Fedez. Il personal trainer non ha mai sporto denuncia per quel pestaggio, ma è stato chiamato come testimone nell'inchiesta Doppia Curva. L'inchiesta che ha portato all'arresto di 19 ultras nelle curve di Inter e Milan. Il processo comincerà il 20 febbraio davanti alla sesta penale del Tribunale di Milano.


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Il Giorno – Doppia Curva, tra i testimoni del processo Cristiano Iovino

"Il processo immediato, con rito ordinario, vede imputati gli ultrà milanisti Christian Rosiello, anche ex bodyguard del rapper Fedez (non coinvolto in questo procedimento), Riccardo Bonissi e Francesco Lucci, fratello del capo della Sud Luca Lucci, che come i capi della Nord interista, Andrea Beretta, diventato anche collaboratore, e Marco Ferdico hanno scelto l'abbreviato, che partirà il 4 marzo con 19 imputati in tutto", scrive il quotidiano Il Giorno.
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Nelle contestazioni che i pm Storari e Ombra hanno sollevato nei confronti dei tre ultras del Milan ci sono una serie di episodi con estorsioni e aggressioni tra cui proprio il caso che ha riguardato Iovino. Il personal trainer però non ha mai denunciato quell'aggressione ma è stato indicato come testimone su quel fatto. "La “violenta aggressione” ai danni del personal trainer, che era in lite col rapper, e a cui prese parte lo stesso Rosiello, si legge negli atti, “fa emergere come il 'capitale’ di violenza del sodalizio” della Sud milanista “venisse utilizzato, di volta in volta, a seconda di richieste anche non direttamente collegate con le vicende dello stadio”, scrive ancora il giornale.
(Fonte: Il Giorno)
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