Il 2 marzo è segnato in rosso sul calendario dei tifosi: Napoli e Inter si affronteranno allo stadio Maradona in quella che, con ogni probabilità, sarà la sfida decisiva per la corsa al titolo. Antonio Conte e Simone Inzaghi arrivano a questo appuntamento seguendo strade profondamente diverse, ma entrambe cariche di tensione e aspettative.


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Napoli-Inter, conto alla rovescia per la sfida Scudetto del 2 marzo: due percorsi opposti
Gli azzurri, fuori dalle competizioni europee ed eliminati dalla Coppa Italia, possono concentrare tutte le energie sul campionato. Con 47 punti all’attivo, guidano la classifica e si preparano ad affrontare un calendario intenso ma lineare. La marcia verso la sfida del 2 marzo include sei tappe fondamentali: l’Atalanta a Bergamo, la Juventus al Maradona, la Roma all’Olimpico, l’Udinese in casa, la Lazio ancora in trasferta e il Como sul Lago.
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La perdita di Kvaratskhelia rappresenta un duro colpo per la squadra di Conte, che dovrà fare a meno di uno dei suoi giocatori più determinanti proprio nel momento cruciale della stagione. Nel frattempo, il club guarda con attenzione al mercato di gennaio per cercare soluzioni in grado di sostenere la corsa al titolo. Dopo lo scontro con l’Inter, il Napoli affronterà un'altra serie di sfide decisive, con Fiorentina, Venezia e Milan pronte a mettere alla prova la resistenza della squadra in una maratona di 18 partite fino al 25 maggio.
Per i nerazzurri, il percorso verso la sfida del Maradona è reso ancora più complicato dai tanti impegni su tre fronti. Con un minimo di 25 partite in calendario, la squadra di Inzaghi si trova a dover gestire una situazione complessa. Domani è previsto il recupero contro il Bologna, mentre a febbraio l’attenzione sarà tutta sul derby contro il Milan, seguito dalla Fiorentina, la Juventus e il Genoa prima di arrivare allo scontro diretto con il Napoli.
La qualificazione agli ottavi di Champions è ormai vicina, ma richiede ancora uno sforzo contro Sparta Praga e Monaco. Qualsiasi inciampo rischierebbe di congestionare ulteriormente il calendario di febbraio, già appesantito dalla Coppa Italia e da recuperi ancora in sospeso, come quello contro la Fiorentina interrotto a dicembre.
Napoli e Inter viaggiano su binari diversi ma destinati a incrociarsi con un impatto esplosivo il 2 marzo. Da una parte, una squadra che ha il vantaggio di concentrarsi esclusivamente sul campionato; dall’altra, una formazione abituata a gestire la pressione di competizioni multiple. Entrambe, però, condividono lo stesso obiettivo: lo scudetto.
Fonte: Corriere dello Sport
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