Politica differente per l’Inter, perché differenti erano, e sono, i conti. I nerazzurri hanno chiuso il bilancio 2020-21 con la perdita di 246 milioni. Allarme rosso e manovra sanguinosa. Marotta si è mosso sul mercato in spazi ristrettissimi: niente acquisti, se non coperti dalle cessioni, e parametri zero per allestire un “instant team”. Sono arrivati la finale di Champions 2023 e lo scudetto 2024. E il conto economico è migliorato: -36 milioni nel 2023-24. Ora, con Oaktree, le strategie sono mutate. Si persegue una sostenibilità e uno sviluppo di medio-lungo termine: sì a investimenti su profili giovani.
news
Napoli-Inter tra bilanci, acquisti, stipendi e non solo: quanto finisce lo scudetto dei conti

Ma il presente dice che l’Inter spende nettamente più del Napoli in stipendi. Nel 2023-24, bilanci alla mano, 186 milioni contro 106, in termini di costi per il personale tesserato. E quest’anno, per effetto dei rinnovi, le spese nerazzurre sono cresciute, mentre quelle azzurre sono rimaste stabili. Basta fare qualche esempio. Lautaro percepisce 9 milioni netti, Barella e Calhanoglu 6,5, Thuram 6, Bastoni 5,5, Pavard 5. Nel Napoli il più pagato è Lukaku, a quota 6 netti. Con la cessione in prestito di Osimhen, gli altri ingaggi top sono quelli di Lobotka (3,5), Politano e Di Lorenzo (3,2), Neres e McTominay (3)", si legge.
LEGGI ANCHE
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il tuo commento verrà moderato a breve.
Puoi votare una sola volta un commento e non puoi votare i tuoi commenti.