Brutte notizie in casa Inter per Yann Sommer. Il portiere dell'Inter ha riportato una frattura a un dito della mano e dovrà stare fuori per circa un mese. Occasione della vita per Martinez, arrivato in estate dal Genoa, che domani affronterà proprio la sua ex squadra.


news
Inter, fiducia in Martinez: la grande occasione per lo spagnolo. Titolare anche in Champions?
"Lo spagnolo è diventato ufficialmente il titolare della porta dell’Inter: domani debutterà da nerazzurro in Serie A contro il “suo” Genoa, martedì replicherà contro la Lazio nei quarti di Coppa Italia e poi boom, sfida scudetto con il Napoli al Maradona. Con buone probabilità che la supplenza si allunghi anche oltre, diciamo fino agli ottavi di Champions. E allora i conti si fanno presto. Lo snodo chiave nella stagione dell’Inter passerà dalle mani e dai piedi di due Martinez. Lautaro lì davanti è una certezza, Josep tra i pali è una promessa di futuro che dovrà essere mantenuta subito", scrive La Gazzetta dello Sport.
LEGGI ANCHE
A proteggerlo e supportarlo ci saranno Inzaghi, i compagni e ovviamente la società, che non andrà a caccia di nuovi portieri sul mercato degli svincolati (scenario che avrebbe avuto una sua logica, con il terzo portiere Di Gennaro anche lui fuori per infortunio). L’Inter guarda avanti con ottimismo perché la fiducia in Martinez è piena ed è rimasta la stessa di questa estate, quando per ingaggiarlo dal Genoa la nuova proprietà nerazzurra aveva staccato un assegno da 13 milioni più bonus: lo spagnolo passato dalla cantera del Barcellona e cresciuto al Las Palmas è stato il primo acquisto dell’era Oaktree nonché la spesa più alta del mercato post scudetto. Un’operazione perfettamente in linea con la politica aziendale del fondo statunitense, orientato a investire sui profili giovani, di talento e soprattutto futuribili. Ma non solo. Perché la trattativa per Martinez era iniziata già prima che Oaktree si mettesse al timone dell’Inter: 36 presenze in Serie A e 68 in totale con il Genoa erano bastate al presidente Beppe Marotta e al ds Piero Ausilio per appiccicare addosso allo spagnolo il bollino qualità di viale della Liberazione. Con un’idea all’orizzonte, nemmeno troppo nascosta. Martinez, prima o poi, si sarebbe preso la porta dell’Inter, il suo contratto fino al 2029 parla chiaro. Il 36enne Sommer, invece, ha un contratto fino al 2026 ma l’Inter, volendo, ha la possibilità di uscire con 12 mesi di anticipo: eventuali riflessioni sono rimandate più in là nel tempo.
"Il punto attuale semmai è un altro: ora che Josep ha davanti la grande occasione, sarà pronto a sfruttarla? A giudicare dalle scelte di Inzaghi, qualcosina mancava ancora, o magari si è trattato solo di una questione di gerarchie. Del resto Simone era stato chiaro fin dall’estate («Martinez si sposa con i nostri principi di gioco ma il titolare è Sommer») e Yann appartiene al club ristretto dei 9 giocatori di tutta la A che finora non hanno saltato neanche un minuto. A giudicare dalla prima e unica notte tra i pali, comunque, Josep ha la stoffa per proteggere i compagni anche in serate più delicate di quella con l’Udinese. Il che per cominciare non è affatto male: c’è chi in 90 minuti da titolare ha scucito all’Inter uno scudetto che sembrava già vinto", aggiunge Gazzetta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA