Gli ultimi errori arbitrali che hanno penalizzato l'Inter non sono andati giù a Simone Inzaghi, che ha voluto rimarcare questi episodi nella conferenza stampa al termine del derby pareggiato contro il Milan. Tuttosport evidenzia questa faccenda: "I retropensieri ora li ha Inzaghi. Il quaderno delle lamentele nerazzurre era pronto nel cassetto e l'allenatore lo ha tirato fuori dopo il mancato rigore concesso nel derby per il contatto tra Pavlovic e Thuram (punta del piede destro sul polpaccio sinistro dell'interista). E il fatto che nella maggior parte dei casi si tratti di episodi in cui l'Inter ha vinto (o addirittura stravinto, come a Lecce), poco importa a latitudini nerazzurre. L'intenzione - in vista di un mese decisivo nella lotta scudetto, con tapponi dolomitici a Torino per affrontare la Juve quindi a Napoli per lo scontro diretto - è quella di evidenziare come l'Inter ultimamente si senta fortemente in debito nelle decisioni arbitrali".


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TS – Inter, i retropensieri ora li ha Inzaghi: le sue parole un segnale per Conte
"A far tracimare il vaso, quanto accaduto nel derby. Episodio, forse anche condizionato dall'ingenuità di Thuram che, dopo essere caduto a terra, ha continuato a giocare come se nulla fosse. Il designatore Rocchi, tra l'altro, ha promosso la direzione di Chiffi (che, al di là dell'episodio incriminato, ha comunque tenuto sempre saldamente in pugno il match), ma soprattutto ha assolto chi era al Var - ovvero Di Paolo e Doveri, il meglio tra i suoi uomini - perché il contatto sarebbe stato ritenuto non tale da inficiare la decisione presa in campo dall'arbitro".
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"Nella notte in cui Inzaghi (per la prima volta) ha alzato la voce contro gli arbitri, Antonio Conte è riuscito pure a polemizzare con il romanista Mancini perché "reo" di aver sottolineato come la Roma avesse avuto molte occasioni contro il Napoli. [...] Questo è un piccolo indizio che dimostra come Conte - un maestro nel vincere i campionati - sappia benissimo come in un testa a testa non vada lasciato nulla al caso, pure a livello mediatico. All'Inter, avendo avuto Conte per due anni, lo sanno bene e nessuno difatti si è sorpreso quando l'Antonio, dopo il rigore (peraltro sbagliato da Calhanoglu) assegnato contro il Napoli nello scontro diretto a San Siro, aveva parlato di retropensieri e aveva detto di non sentirsi sicuro con il Var".
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