"La zona comprenderà 55mila metri quadrati di aree verdi e 72mila di parcheggi sotterranei. Nell’area sorgeranno anche le sedi delle due società, un albergo, spazi commerciali e parchi. Il nuovo stadio sarà più distanziato rispetto alle abitazioni e realizzato su un podio che fungerà da accesso per i tifosi. «Nei giorni in cui non ci sono partite, parte del podio si apre e si trasforma in una grande piazza urbana, integrata con il parco circostante», si legge.
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Come sarà il nuovo stadio: 13.000 posti premium, aperto nel 2030? E si trasforma in piazza


In altre parole: il famoso impianto aperto 365 giorni l’anno. Attorno allo stadio sorgerà una sorta di cittadella dello sport con museo, negozi dei club, uffici, aree ristoro e verde. La struttura soddisferà le specifiche necessarie per ospitare le finali di Champions. Nel dossier si legge che la composizione dell’impianto sarà caratterizzata da due anelli che citano la memoria storica del progetto anni Cinquanta di San Siro. Anche la parte del Meazza che rimarrà in piedi sarà rivisitata e riadattata per il pubblico tra vestigia e servizi al pubblico.

Poiché il Docfap è il documento di fattibilità delle alternative progettuali, Milan e Inter nel faldone ne hanno inserite tre. Alternativa 1: nessun intervento. Alternativa 2: ristrutturazione del Meazza-sviluppo comparto plurivalente. Alternativa 3: nuovo stadio-realizzazione della grande funzione urbana-rifunzionalizzazione del Meazza. L’ultima è quella intrapresa e i due club hanno presentato i loro pro e contro dell’intero progetto".
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