Sergio Conceicao, tecnico del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Coppa Italia contro l'Inter. Ecco le sue parole: "Sono state partite importanti per noi: uno ha deciso un titolo, è sempre una partita importante e pesante per il contesto. I momenti sono diversi, ci sono giocatori diversi: vediamo di fare una buona partita. L'Inter è fortissima, gioca da anni insieme: dobbiamo entrare forte e raggiungere quello che vogliamo, vincere.


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Conceicao: “Inter fortissima, fa bene da anni. In Italia mi chiamavano ‘pippa’, poi…”
Gimenez? E' un po' di tutto, arrivare in Italia e subito incidere è difficile: tanti giocatori di qualità hanno avuto un periodo di adattamento, è normale. Noi vorremmo che facesse subito 5-6 gol, questo succede a tutti: è un campionato non facile, uno dei migliori al mondo. Anche a me in Italia mi hanno chiamato "pippa", poi ho segnato in Supercoppa con la Juve e sono diventato "pippina". Noi vorremmo subito una risposta forte, ma a volte meglio lasciargli il suo spazio: lui ha fiducia, un gol poi cambia tutto. Io ci sono passato.
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L'Inter ha 20 punti in più ma non ci ha mai battuto? Sono tutte partite diverse: il campionato è andato come sapete. L'Inter fa bene da anni, anche il Milan ha vinto pochi anni fa: il derby è sempre diverso per l'atmosfera e per l'ambiente. Non siamo abituati a questa classifica ma ci sono ancora partite da fare: non dobbiamo pensare a tutte queste cose, dobbiamo focalizzarci su domani.
Quanto la Coppa Italia mi renderebbe soddisfatto? Non lo so: sarei soddisfatto per un trofeo, ma prima va vinta la semifinale con l'Inter e poi la finale. Non mi piace pensare al futuro ma vivere con intensità ogni giorno con passione incredibile di provare a migliorare la squadra. Il mio pensiero è questo ogni giorno dando tutto per migliorare: non sono la persona più felice del mondo, è vero, per quello che ho vissuto qua per tre mesi. Ci sono stati momenti belli e tanti deludenti: ma non con la squadra, loro hanno la testa giusta. Non è facile per nessuno.
Col Napoli abbiamo preso gol subito ma non è finita lì, nel secondo tempo abbiamo avuto occasioni e sbagliato un rigore: noi possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Guardate da quanti anni il Milan non vince due titoli in una stagione: è un disastro a livello di classifica e in Champions volevamo andare avanti senza dubbio. Ma domani è importante perché può portarci più vicini alla finale".
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