Della situazione portieri in casa Inter e del futuro del giovane Stankovic ha parlato Alberto Cerruti sulle pagine de La Gazzetta dello Sport
Della situazione portieri in casa Inter e del futuro del giovane Stankovic ha parlato Alberto Cerruti sulle pagine de La Gazzetta dello Sport
Una novità in porta che si chiama Filip Stankovic, figlio di Dejan uno degli eroi del “triplete”, 21 anni, nazionale serbo tornato all’Inter dopo due stagioni in prestito agli olandesi del Volendam. Già capace di conquistare la stima di Simone Inzaghi, che per questo lo ha preferito al nuovo terzo portiere Raffaele Di Gennaro fin dalla prima uscita contro il Lugano, Stankovic ha bene impressionato anche giovedì scorso in Giappone contro l’Al Nassr e oggi avrà quindi un’altra occasione, ancora più importante, per mettersi in mostra.
Teoricamente dovrebbe essere di passaggio, perché la società intende prestarlo ancora per fargli fare esperienza. Teoricamente, appunto, perché l’arrivo del prescelto portiere titolare, Yann Sommer, è già stato definito una “telenovela”, visto che l’Inter è in ritiro da quasi tre settimane ma il Bayern Monaco tarda a liberarlo malgrado gli accordi.
È vero che il numero uno della nazionale svizzera, grazie ai suoi 34 anni, ha sufficiente esperienza per passare da un campionato all’altro e soprattutto sta già giocando, ma anche il miglior portiere del mondo deve trovare l’affiatamento con i nuovi compagni e per questo il tempo che passa gioca a favore di Stankovic. In fondo ha soltanto cinque mesi meno di Anatolij Trubin, 22 anni oggi, l’ucraino che sembrava la prima scelta per il ruolo di titolare o almeno di “vice”, cinque anni più di Gigio Donnarumma che esordì quando ne aveva 16 in Serie A. Ma soprattutto, per rimanere in casa Inter, ha soltanto un anno meno di quanti ne aveva il grande Walter Zenga che a 22, dopo aver incominciato come riserva di Ivano Bordon, diventò titolare per dodici stagioni.