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Bellugi: “Soffrivo per De Boer quando parlava in italiano. Sull’Inter discorso infinito…”

Francesco Parrone

"Gabigol? Non conosce i giocatori, De Boer. Li ha sentiti solo nominare. Capisco che se ti propongano l'Inter tu non possa dire di no ma serve anche il coraggio di rifiutare"

L'ex nerazzurro Mauro Bellugi ha parlato a TMW Radio dell'esonero di Frank de Boer"L'hanno fatto piombare in un campionato sconosciuto, in un mondo diverso. Soffrivo per le sue interviste in italiano senza sapere una parola. Io mi prenderei un interprete, stavo male per lui. Si sforzava, ci provava ma non ci riusciva. Sull'Inter è un discorso infinito: in allenamento vedeva Ranocchia bene ma non sapeva i problemi del ragazzo in campo, lui viene da un mondo tranquillo. In Olanda perdi 5-0 e giochi bene e ti battono le mani, è un'altra cosa. Abbiamo vinto con la Juve e perso con lo Sparta Praga prendendo gol allucinanti, con l'Hapoel non ne parliamo... Si parla di giocatori da 30-35 milioni di euro, da Joao Mario a Kondogbia, da Brozovic a Perisic... Come si fa a fare cose delle genere, da vergogna? Il tecnico non conta quando la squadra non risponde. Un fantino è inutile ci sia quando il cavallo non risponde. La scelta giusta ora? Chiunque arrivi può far solo bene, peggio di così è impossibile. Se arriva un italiano meglio, almeno per capire noi le interviste...

Hiddink o Villas-Boas? Special Two, Three, Four... Starei calmo. Speciali sono Messi, Ronaldo... Se io vado ad allenare il Barcellona non retrocedo, più difficile è allenare l'Inter quando entri a poco dall'inizio della stagione. Gabigol? Non conosce i giocatori, De Boer. Li ha sentiti solo nominare. Capisco che se ti propongano l'Inter tu non possa dire di no ma serve anche il coraggio di rifiutare. L'Inter ha giocatori sulla carta di livello ma le gare non le vinci lì. Difensori che mi piacciono? Non in Italia a parte quelli della Juve che sono il top. Gastaldello, Tonelli, semmai, giocatori normali che sanno che il difensore deve difendere e che a segnare ci deve pensare l'attaccante".