LEGGI ANCHE
Il migliore dei nerazzurri?
«Hakan Calhanoglu».
Come mai?
«È un direttore d’orchestra, uno a cui puoi affidare il pallone in serenità senza che lo butti mai via. Nel suo ruolo di regista è tra i primi tre giocatori al mondo».
Chi mette sopra di lui?
«Direi Rodri del Manchester City, che ha giocato un grande Europeo con la Spagna, e forse Declan Rice dell’Arsenal, titolare dell’Inghilterra finalista. Al talento di Calhanoglu, comunque, aggiungo anche la voglia e la corsa del solito Barella».
Cosa lo distingue dagli altri?
«È un instancabile. Con lui e gli altri l’Inter è al sicuro».
L’ultimo arrivato è Piotr Zielinski, mezzala creativa presa a parametro zero prima della fine del campionato. Pareri?
«Parliamo di un altro giocatore forte. Anche lui può giocare titolare senza problemi. Tra lui e Mkhitaryan Inzaghi non avrà problemi a scegliere, anche perché parliamo di due giocatori integri, solidi, che non si infortunano praticamente mai. Ripeto, l’Inter è completa».
Capitolo Milan. Cosa può aggiungere Fofana?
«Parto da un presupposto. I rossoneri l’anno scorso hanno incassato diversi gol, ma la colpa, a mio avviso, non è stata della tenuta difensiva, ma della mancanza di un filtro a centrocampo. Un fattore decisivo».
L’eventuale arrivo di Samardzic può bastare per colmare il gap con l'Inter?
«L’Inter è completa, l'abbiamo detto, ma Lazar ha talento, fantasia, estro. È un giocatore da grandi colpi, ma discontinuo. In questo dovrà essere bravo Fonseca, ma non avrà problemi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA