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Mehdi avrebbe potuto prendere il suo posto alla prima di campionato col Genoa, ma dovrà pazientare un altro po’. Al Toro non è arrivata un’esplicita richiesta dall’alto, ma è stato lo stesso argentino a muoversi. Arrivare 48 ore prima alla Pinetina aumenta la possibilità di entrare in forma presto perché dal 17 a Marassi inizia la difesa del tricolore", scrive La Gazzetta dello Sport.
"E pazienza se, almeno in teoria, l’atterraggio in nerazzurro sarebbe dovuto essere più morbido degli altri anni, visto che la Coppa America è stata sbaciucchiata appena il 15 luglio. Accanto a lui Marcus Thuram per ricomporre subito quella strana creatura chiamata ThuLa, decisiva per salire sulla seconda stella. Al netto della beffa muscolare giusto prima del via, la tentazione Taremi sarà comunque forte in stagione, ma quei due riescono pure a respingere il vento caldo che soffia da Oriente. In fondo, si torna sempre alle vecchie certezze di attacco".
"È la seconda volta in poche settimane che Lautaro fa un passo deciso verso l’Inter, simbolico ma pure reale, come è scritto nel manuale del buon capitano: è la rinuncia a un pezzetto di sé per abbracciare un bene più grande. Questo biglietto aereo anticipato è stato gradito dalla dirigenza e dallo staff tecnico, certo, ma non quanto la precedente decisione del Toro di non sparare più al rialzo nella battaglia per il rinnovo. L’accordo si era complicato nonostante l’ottimismo di facciata, poi è stato trovato d’incanto grazie alla buona volontà del Toro. Adesso torna a Milano col nuovo contratto fino al 2029, già firmato mentre era in ritiro con l’Argentina negli Usa", aggiunge Gazzetta.
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