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Pieri: “Var spiegato al pubblico ottima idea. Ora il prossimo passo è parlare alla stampa”

Pieri: “Var spiegato al pubblico ottima idea. Ora il prossimo passo è parlare alla stampa” - immagine 1
L’ex arbitro Tiziano Pieri al microfono di rai Radio1 Sport ha commentato le ultime novità in termini di Var
Andrea Della Sala Redattore 

(LaPresse) - La Var allargata a tappe. L’ennesima estensione già da sabato con le grafiche delle revisioni video proiettate sui maxischermi degli stadi di Serie A. Poi dalle semifinali di Coppa Italia l’arbitro in campo spiegherà al microfono la motivazione delle decisioni prese in occasione della revisione delle azioni di gioco al video. Le parole del direttore di gara verranno trasmesse dagli altoparlanti allo stadio e in Tv, proprio come capita da anni nel Rugby in occasione dell’intervento del Tmo.“Diciamo che si sta avvicinando la chiusura del cerchio della necessaria comunicazione degli arbitri col mondo esterno”, ha detto l’ex arbitro Tiziano Pieri al microfono di rai Radio1 Sport, “un percorso necessario per ricevere dai direttori di gara le informazioni necessarie a motivare tutte le scelte prese in campo. Ne beneficerà il pubblico, ma anche i componenti delle panchine, che già oggi usano tablet e telefonini per guardare quello che viene trasmesso in tv. Ci sarà ancora più trasparenza, e quando c’è trasparenza è sempre una cosa positiva”.

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Una cosa però è necessaria”, ha proseguito Pieri a Radio1 Sport, “ovvero che tutti gli arbitri siano in grado di affrontare questo ulteriore passo. C’è da capire se li stanno preparando a questo percorso comunicativo che comunque terminerà necessariamente nel rapporto con i mass media. Ora gli arbitri parleranno al pubblico, ma perché negare ancora un confronto diretto della classe arbitrale coi giornalisti per analizzare le varie decisioni? Non capisco perché questa campana di vetro venga tolta a spicchi e non totalmente. Così facendo l’Aia lascia spazio a altri, che magari comunicano in modo errato. Sono anni che propongo una conferenza stampa dell’Aia in cui vengano spiegate le decisioni prese in campo, anche perché chi credeva che l’introduzione della Var azzerasse le polemiche, era un illuso. Dietro al Var ci sono persone, e le persone possono sempre sbagliare, è per questo che è necessaria la trasparenza. Solo con le spiegazioni gli errori vengono accettati”.


La Var ha portato con sé la controindicazione dell’allungamento dei tempi in cui non si gioca, ora con le spiegazioni degli arbitri questi rischiano un’ulteriore dilatazione. Si arriverà a recuperi biblici, o sarà il caso di introdurre finalmente il tempo effettivo, come nel Rugby? “Quella del tempo effettivo può essere una strada”, ha concluso Tiziano Pieri nell’intervento a Rai Radio1 Sport, “sono favorevole a una sperimentazione. Comunque, dovrebbe essere introdotta la Var a chiamata, con un jolly per tempo a disposizione. Nel caso di esito positivo rimarrebbe la chance di revisione. Ma gli arbitri devono tornare a arbitrare. Non può farlo il Var. I direttori di gara devono essere responsabilizzati. Che decidano loro in campo, perché se lo fanno i colleghi allo schermo, allora le perdite di tempo potrebbero essere infinite con chiamate a ripetizione”